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ß
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top
La mwcgß (corsivo mwcwß, maiuscolo mwdaẞ), chiamata mwdqmwdgEszett (mwdwIPA /ʔɛsˈt͡sɛt/) o mweqmwegscharfes S (mwewIPA /ˌʃaɐ̯fəsˈʔɛs/ "S forte") in mwfqtedesco, è una mwfglettera presente solo nell'mwfwalfabeto tedesco. Si utilizza in modo alternativo con il mwgadigramma mwgqss in alcuni casi, mentre viene sempre sostituito da quest'ultimo in certi altri. Questa lettera presenta la particolarità, raffrontata agli altri caratteri degli alfabeti occidentali, di non apparire mai in posizione iniziale (tranne in rarissimi casi, come in alcune mwggtrascrizioni fonetiche di qualche mwgwdizionario tedesco dove indica il mwhafonema /s/, opposto a mwhq⟨s⟩ che indica /z/).
Fino al giugno mwhw2008, la scharfes S aveva solo la forma minuscola; tra i pochi altri esempi di lettere con tale caratteristica si può citare la mwiagroenlandese mwiqmwigkra.
Contents
• Origine
• Uso
• ß e β
• Usi vari
• Note
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Origine
L'origine di ß è da ricercarsi in due differenti tipi di mwmalegature:
• legatura della "esse lunga" mwmw⟨ſ⟩ e della mwna⟨z⟩;
• legatura della "esse lunga" mwng⟨ſ⟩ e della "esse corta" mwnw⟨s⟩.
La "mwoqesse lunga" è stata usata nelle mwogortografie europee fino alla metà circa del mwowXIX secolo e ancora compare sporadicamente, per lo più come artificio mwpagrafico. La legatura di mwpq⟨ſ⟩ e mwpg⟨s⟩ è stata usata a lungo in Europa, anche per l'mwpwitaliano, per esempio in mwqaun großo maßo.
Per quanto riguarda ß si deve però tenere presente la confusione tra i due differenti tipi di legature citati sopra. Solitamente si considerano, come causa della confusione:
• la seconda mwrarotazione consonantica del tedesco;
• l'uso della mwrgscrittura gotica in mwrwGermania.
Seconda rotazione consonantica
In tedesco antico si usavano due mwtagrafemi mwtq⟨s⟩ e mwtg⟨ʒ⟩ rispettivamente per /s/ e /z/.
Con la seconda rotazione consonantica, /t/ divenne /t͡s/ o /s/. Originariamente questo /s/ era un mwuafonema probabilmente differente dall'altro /s/ del protogermanico; presto si fusero però in un unico fonema.
All'inizio, /t͡s/ e /s/ risultanti dalla rotazione si trascrissero entrambi con mwug⟨ʒʒ⟩, cosicché mwuw⟨ʒʒ⟩ e mwva⟨ss/ſſ⟩ (essendo i due tipi di "esse" intercambiabili) indicarono lo stesso fonema, /s/ appunto, mentre /z/ era in corso di parziale defonologizzazione. Verso il mwvqXIV secolo vennero differenziati in mwvg⟨ʒ⟩ e mwvw⟨sʒ/ſʒ⟩. Questa legatura divenne poi l'attuale mwwaß.
Scrittura gotica
In mwxqGermania la scrittura tradizionale era del tipo comunemente detto "gotico" (da non confondere con l'mwxgalfabeto gotico che è assai più antico, i termini mwxwGebrochene Schrift e mwyablackletter, rispettivamente in tedesco e in inglese, evitano questa ambiguità), tra i cui più famosi tipi erano la mwyqTextura (creata da mwygJohannes Gutenberg), la mwywSchwabacher e la mwzaFraktur: con quest'ultimo termine s'indica spesso (ma imprecisamente) ogni tipo di scrittura gotica.
La scrittura gotica è sostanzialmente una variante dell'mwzgalfabeto latino in uso in svariati paesi dell'mwzwEuropa centrale e mwaasettentrionale, ma soprattutto in Germania, dov'era la scrittura usuale per il tedesco stampato; scrivendo a mano s'utilizzavano scritture un po' differenti e più semplici come la mwaqKurrent. Curiosamente, dovendo scrivere parole latine, romanze o inglesi non adattate al tedesco in un testo composto in caratteri gotici, si usavano i caratteri latini (detti in tedesco mwagAntiqua).
Nel corso dei secoli le due scritture vennero utilizzate per differenziare altre caratteristiche della lingua: per esempio, la lunghezza della vocale precedente. Infatti si iniziò ad adoperare la legatura di mwba⟨ſʒ⟩ dopo una vocale lunga o in fine di parola e mwbq⟨ſſ⟩ dopo vocale breve, mentre mwbg⟨s⟩ scempia indicava sempre /z/, cioè la sonora. Questo venne sancito ufficialmente con la mwbwriforma ortografica tedesca del mwca1902.
Caratteri Antiqua
Quando, dal mwdqXVIII secolo al mwdgXIX, l'uso dei caratteri Antiqua cominciò a diffondersi in mwdwGermania, specie per testi accademici, i tipografi cominciarono ad avere il bisogno di trovare un mweaglifo equivalente alla legatura gotica mweq⟨ſʒ⟩, perché volevano mantenere la distinzione "gotica" tra mweg⟨ſʒ⟩ (con legatura), mwew⟨ſʒ⟩ (senza legatura, in parole d'origine generalmente straniera come mwfaFamwfqſʒination) e mwfw⟨ſſ⟩.
La conservazione della differenza d'uso tra ss e ß anche nei caratteri Antiqua è stata confermata dalla mwgqriforma ortografica tedesca del mwgg1996. Curiosamente, non è mai stata presa in considerazione l'ipotesi di usare semplicemente mwgw⟨s⟩ per /s/, mwha⟨z⟩ per /z/ e mwhq⟨c⟩ (lettera pressoché disusata nell'alfabeto tedesco fuorché nei nessi mwhg⟨ch⟩, mwhw⟨sch⟩ e mwia⟨tsch⟩) per /t͡s/, secondo l'uso ungherese e slavo. Le lettere avrebbero potuto essere raddoppiate per segnalare vocali brevi: sarebbe stato un sistema assai più semplice e coerente, invece di basarsi su espedienti tipografici come mwiq⟨ſ⟩ o le legature.
Forme di ß
Ci sono state almeno quattro soluzioni proposte per la forma della legatura "s lunga-z" in Antiqua:
1. combinazione di lettere mwkg⟨ſ⟩ e mwkw⟨s⟩ senza una vera legatura ma ravvicinate tra di loro;
2. legatura di mwlq⟨ſ⟩ e mwlg⟨s⟩, caduta in disuso nelle altre ortografie europee tra il mwlwXVIII e il mwmaXIX secolo, con l'abbandono di ſ;
3. legatura di mwmg⟨ſ⟩ e una specie di "zeta gotica", mwmw⟨ʒ⟩ (questa soluzione è probabilmente la più vicina all'originale gotico);
Attualmente la maggior parte della legature "s lunga-z" in Antiqua sono modellate sulla seconda o quarta soluzione: la terza è raramente usata e la prima è caduta in disuso. Dal momento che molti tipi di carattere odierni sembrano preferire la seconda soluzione, si può dire che la confusione tra /ss/ e /sts/ del tedesco antico si è mantenuta fino a oggi.
Il tipografo Jan Tschichold ha asserito che la legatura gotica in questione derivava da una legatura di mwqw⟨ſ⟩ e mwra⟨s⟩. La sua posizione è ben conosciuta e divulgata, anche se molti mwrqglottologi affermano che non ci sono prove per supportarla. Tschichold si basa su due affermazioni: su di un'immagine (disegnata da lui stesso) dove la mwrg⟨ſ⟩ e la mwrw⟨s⟩ si legano insieme in un glifo gotico e sul fatto che in Antiqua la legatura è realizzata con mwsa⟨ſs⟩. Tuttavia un esemplare storicamente accertato della prima non è mai stato trovato e la seconda affermazione è giusta ma non prova nulla.
Sembrerebbe logico tornare a distinguere le due legature originarie, mwsg⟨ſʒ⟩, magari con ß simile all'ultima soluzione) e mwsw⟨ſs⟩ (con un glifo simile a quello disegnato da Tschichold), ma non si conosce nessuna proposta in proposito.
Uso
Nell'mwtgortografia tedesca odierna, ß si usa per denotare il fonema non-sonoro /s/ all'interno e in fine di parola esclusivamente dopo mwtwvocale lunga o mwuadittongo (per esempio mwuqStraße, "strada"). Nel caso la vocale sia breve, si scrive ss; ad esempio: nell'infinito mwugfließen ("scorrere") si scrive ß perché è preceduta dal dittongo mwuw⟨ie⟩, mentre nel preterito mwvafloss e il participio perfetto mwvqgeflossen si scrive mwvgss perché la vocale è breve. Questa riforma ha fatto in modo che anche la lettera s rientrasse nella regola secondo la quale una vocale seguita da due consonanti è breve, se seguita da una è lunga, mentre prima della riforma la distinzione fra ss e ß era più un fatto di estetica, dal momento che mwvwß semplicemente sostituiva ss in finale di parola e fra una vocale e una consonante indipendentemente dalla lunghezza della vocale oppure fra due vocali dopo vocale lunga, costituendo, a parte l'ultimo caso, un'eccezione alla regola generale detta sopra.
Usi precedenti e riforma ortografica
Prima della mwwgriforma ortografica tedesca del mwww1996 si doveva usare ss solo fra due vocali dopo vocale breve e ß in tutti gli altri casi, anche dopo vocale breve, cosicché, per esempio, mwxaFluss veniva scritto mwxqFluß.
La riforma ortografica ha comportato anche il cambio di grafia per nomi propri e geografici: per esempio, mwxwRußland ("mwyaRussia") è diventato mwyqRussland e mwygPreßburg ("Presburgo", nome storico tedesco dell'odierna mwywBratislava, capitale mwzaslovacca) è diventato mwzqPressburg.
Svizzera e Liechtenstein
Nella mw0aSvizzera e nel mw0qLiechtenstein l'uso della ß si è perso durante il Novecento sostituendola con ss: nelle scuole, nella corrispondenza e sui giornali la ß non è mai usata. mw0gDie Neue Zürcher Zeitung (abbreviato in NZZ) fu l'ultimo giornale svizzero a cessare l'uso della ß nel 1974.
La mw1atastiera svizzera, contrariamente a quella tedesca, non presenta d'altronde alcun tasto con la lettera ß.
Sostituzione e scrittura maiuscola
Se non è disponibile il carattere ß, come ripiego si usa ss. Questa ss può essere divisa in fine di riga (mw1wStras-se), in modo contrario a quando si usa ß (mw2aStra-ße).
Storicamente non è mai stata creata una ß maiuscola perché questa lettera, nata come legatura nella scrittura minuscola manuale, compare solo in corpo e in fine di parola, mai all'inizio. Nella scrittura in tutto mw2gmaiuscolo sono quindi state applicate varie soluzioni:
• SS (per esempio, mw3qSTRASSE), con l'eccezione dei documenti legali, dove i nomi tutti in maiuscolo possono mantenere la ß per evitare possibili ambiguità: per esempio, mw3gHANS STRAßER.
• nella vecchia ortografia, il mw4qmw4gDuden incoraggiava l'uso di mw4w⟨SZ⟩, quando SS poteva creare ambiguità, come nel caso di mw5aIN MASZEN ("in quantità limitate"; mw5qMaß significa "misura") vs. mw5gIN MASSEN ("in quantità massicce"; mw5wMasse significa "massa"). Il numero di casi simili era talmente basso che la regola risultava più confusa che utile e veniva quasi sempre ignorata. Solo nell'mw6aesercito tedesco la scrittura maiuscola mw6q⟨SZ⟩ è ancora usata occasionalmente, anche se non c'è ambiguità: per esempio, si possono trovare sporadicamente contenitori con scritto mw6gSCHIESZGERÄT, "munizioni".
Ci sono stati ripetuti tentativi di introdurre una ß maiuscola. Uno dei più noti è l'edizione mw7atedesco-orientale del mw7qmw7gDuden del mw7w1957. Una proposta di Andreas Stötzner al mw8aConsorzio Unicode per una "doppia s maiuscola" è stata rifiutata nel mw8q2004 sulla base che la ß maiuscola è una questione tipografica e quindi non pertinente per la codifica di caratteri.
Nell'aprile mw8w2008 il comitato mw9aISO ha alla fine accettato il progetto della ß maiuscolacite-ref-1[1]; la codifica mw-qUnicode della nuova lettera è U+1E9E LATIN CAPITAL LETTER SHARP Scite-ref-2[2]. Dal 29 giugno 2017, la nuova lettera maiuscola è entrata ufficialmentecite-ref-3[3] a far parte dell'mwaqiortografia tedesca.
ß e β
La ß non dev'essere confusa con la mwaqolettera greca minuscola mwaqsβ, che le assomiglia senza avere alcuna parentela. Si può affermare che la somiglianza non è nemmeno tanto forte da permettere la sostituzione dell'una con l'altra in mwaqwtipografia, senza rendere il risultato di un lavoro estremamente antiestetico e assai poco professionale. I lavori tipografici devono usare sempre ß; se non è disponibile, si userà ss, mai β.
Le differenze tra ß e β nella maggior parte dei tipi di carattere sono:
• β ha un mwaratratto discendente sotto la riga, ß no, anche se nella scrittura e nei mwarecorsivi quasi sempre ha un discendente, seppur basso;
• β connette la parte verticale sulla sinistra con la fine del tratto orizzontale in basso; ß no;
• β usa le regole della tipografia greca per lo spessore dei tratti (i tratti obliqui e verticali sono i più sottili), ß usa le regole latine (i tratti orizzontali sono i più sottili);
• β è spesso leggermente inclinata sulla destra anche nei tondi mentre ß è perfettamente verticale.
Comunque, una sostituzione simile era frequente quando si doveva descrivere una versione "beta" di programmi applicativi per mwarysistemi operativi antiquati come i primi mwarcMacOS, la cui tabella caratteri non supportava lettere greche, se non con appropriati programmi. Anche la pagina di codice 437 del mwaroDOS per mwarsIBM compatibili mescolava i due caratteri, assegnando loro lo stesso codice (0xE1) e un glifo che minimizzava le differenze.
Si deve tuttavia notare che nella scrittura a mano tedesca la ß è scritta in una maniera molto simile alla beta greca: è leggermente inclinata e, come è già stato detto, ha un discendente basso.
Usi vari
Quando in tedesco si ordinano alfabeticamente le parole, la ß vien trattata come una ss. Quindi, per esempio, mwar8Ruß < mwasaRusse < mwaserußen < mwasiRussland. Alcuni la trattano come una mwasm⟨s⟩ scempia, ma quest'uso non è raccomandato.
La ß è usata anche da alcuni nella traslitterazione del mwasusumero dove rappresenta /ʃ/. Altri studiosi usano $ o sz per lo stesso scopo. La ß è popolare negli mwascSMS, specialmente in mwasgUngheria, dove sostituisce la combinazione comune mwask⟨sz⟩ (che vale /s/) e in mwasoSvizzera, dove la popolazione di lingua tedesca lo usa indistintamente per ogni ss.
L'mwaswentità HTML per ß è mwas0ß. Il suo codice numerico nelle tabelle caratteri mwas8ISO 8859 e più precisamente mwata1, 2, 3, 4, 9, 10, 13, 14, 15, 16 è identico a quella mwatoUnicode, ovvero 223 (o DF in mwatsesadecimale).
Molte tastiere italiane per computer non hanno il tasto specifico per digitare ß.
• Sui mwat8PC equipaggiati con mwauaWindows, ß può essere scritta tenendo premuto mwaueAlt, digitando "+00DF", "0223" o "225" sulla mwauqtastiera numerica e quindi rilasciando mwauyAlt (la seconda e terza possibilità dipende dalla scelta della lingua e della pagina di codice). In diverse applicazioni che girano su ambiente mwaucWindows (per esempio mwaugMicrosoft Word) un'altra possibilità è premere mwaukCtrl + mwau0& (con mwau4⇧ Maiusc premuto se mwavi& è nella posizione maiuscola del tasto), lasciare i tasti e poi premere il tasto mwavqS;
• In mwawqLaTeX si può produrre con \ss.
| Sistema operativo | Windows | Windows | MacOS | Linux | |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato atteso | Combinazione 1 | Combinazione 2 | Combinazione | Combinazione | Combinazione |
| ß | Alt + 0 2 2 3 | Alt + 2 2 5 | Alt ⌥ + S | Alt Gr + S | |
Note
cite-note-11. ↑ mwaw0(mwaw4mwaw8DEmwaxa) Articolo sul sito della televisione mwaxeaustriaca mwaxiORF, circa l'introduzione della ß maiuscola: mwaxm mwaxqArchiviatomwaxu il 28 giugno 2008 in mwaxyInternet Archivemwaxc.
cite-note-22. ↑ mwaxwmwax0mwax4Unicode 5.1.0, su mwax8unicode.org. mwayaURL consultato l'11 marzo 2024.
cite-note-33. ↑ Rat für deutsche Rechtschreibung, mwayqAmtliches Regelwerk der deutschen Rechtschreibung mwayumwayymwaycCopia archiviata (mwaygmwaykPDF), su mwayorechtschreibrat.com. mwaysURL consultato il 29 giugno 2017 mwayw(archiviato dall'mway0url originale il 6 luglio 2017).
Voci correlate
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• Wikizionario
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Collegamenti esterni
• mwazyAndreas Stötzner: Capital Double S. Proposal to the Unicode Consortium (pdf) (PDF), su std.dkuug.dk. URL consultato il 19 agosto 2005 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).